Postato da admin in in evidenza, Principianti | 0 Commenti
Gli otto stadi dello yoga
Patanjali negli Yogasutra, uno dei testi più antichi che sta alla base della filosofia dello yoga, dice che esistono 8 stadi (Ashtanga in sanscrito, talvolta la parola è tradotta come arti di un corpo) dello Yoga. Ogni stadio si rifà ad un aspetto per raggiungere una vita piena ed appagata, e ogni stadio dovrebbe essere conseguente all’altro così da formare una vita completa e in equilibrio con se stessi e con tutto ciò che ci circonda. Sono considerate 8 possibilità per raggiungere l’unione tra il Paramatma (energia universale) e Jivatman (energia individuale).
Yama
Si intendono una sorta di “comandamenti morali universali” riguardanti il comportamento da avere nei confronti di ciò che ci circonda.
- Ahimsa: non-violenza, astenersi dall’infliggere a qualsiasi essere vivente un qualunque tipo di male fisico, mentale o spirituale
- Sathya: Verità, non mentire e cercare di rimanere sinceri soprattutto con se stessi
- Asteya: Onestà, liberarsi dall’avidità e dalla cupidigia
- Brahmacharya: Castità, inteso come purezza di sentimenti
- Aparigraha: Distacco, non essere attaccati alle cose materiali, evitare la bramosia del possesso
Niyama
Una sorta di cinque comandamenti morali per se stessi e l’auto purificazione.
- Saucha: Pulizia, salute e purezza fisica.
- Santosa: Appagamento, accontentarsi ed essere felici mentalmente
- Tapas: Ardore nel lavoro, desiderio di automigliorarsi, evolversi spiritualmente.
- Svadhyaya: Studiare se stessi, ricerca interiore.
- Ishvara Pranidhana: Abbandonarsi alla Divinità, arrendersi alla parte divina in tutte le nostre azioni
Asana
Ne abbiamo già parlato in un precedente articolo, Asana sono le posizioni o posture. Spesso e volentieri lo yoga viene visto solo ed esclusivamente come posizioni, in realtà solo uno degli otto stadi si occupa della postura del corpo.
Pranayama
Letteralmente significa controllo delle correnti praniche e indica il controllo dell’energia vitale per mezzo della respirazione.
Pratyahara
L’emancipazione della mente, il distacco dai sensi, facendo in modo che il mondo esterno non sia più una distrazione al proprio universo interiore
Dharana
Questo stadio indica la capacità di concentrazione, diventare tutt’uno con ciò che si sta facendo.
Dhyana
Meditazione, un passaggio da una concentrazione su una sola cosa a trasformare la propria consapevolezza in modo onnicomprensivo
Samandhi
Questo ultimo stadio è uno stato di coscienza superiore, l’unione con Paramatma, l’unione di colui che medita con ciò di cui medita. Il raggiungimento del benessere totale e di profonda realizzazione e di equilibrio. Talvolta tradotto con il termine Illuminazione.
